DecidiTorino

mandiamo l'autobus termico in "soffitta"

  52 commenti  •  30/01/2018  •  Australia

Il piano industriale della GTT (Società che fa capo a FCT Holding Srl - finanziaria del Comune di Torino), prevede la sostituzione di metà dei bus oggi in circolazione. L'acquisto dei primi 178 mezzi, con alimentazione a gasolio/metano e motorizzazioni Euro 6, sarà finanziato con una spesa di circa 51 milioni di euro.

Mi domando...ma perchè acquistare nuovi autobus con il motore termico con elevati costi di manutenzione? Non sarebbe meglio fermare il bando che Gtt pubblicherà nelle prossime settimane ed usare le risorse appena stanziate per elettrificare le flotte e liberarci dal costo, economico ed ambientale, dei combustibili fossili e dei motori termici?

Bus che non fanno nè rumore nè fumo, ma soltanto un simpatico suono per avvertire i pedoni del loro passaggio.. un miraggio.. oppure un bellissimo presente.

Le emissioni inquinanti ed il rumore prodotto dai motori termici si azzererebbero, facendo di Torino la città del trasporto pubblico silenzioso, comodo e pulito.

L'eventuale maggior costo di acquisto rispetto ad un autobus alimentato dal gasolio oppure dal metano, verrebbe recuperato attraverso il risparmio sul costo del carburante e sulle spese di manutenzione del motore a combustione interna...se qualcuno avesse voglia può dare un occhiata al bilancio della Gtt ed accorgersi degli alti costi...

Shenzhen, città della Cina con una popolazione di 11,9 milioni di abitanti, da cui provendono i bus della BYD appena entrati in servizio nelle file della Gtt, ha abbandonato il diesel ed il metano per l'elettrico ...14.000 autobus elettrici per le strade... l'intera flotta.

Nessuno penso possa negare che il passaggio di un intera flotta di autobus di trasporto pubblico all'elettricità possa ridurre drasticamente le sostanze inquinanti e le complicazioni respiratorie.

Mettiamo in atto il cambiamento...le risorse per una volta ci sono, non sbagliamo strada.

Grazie. 

 

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Miglioramento coordinazione semaforica

  7 commenti  •  20/12/2017  •  Giovanni Patanè

Girando per Torino ho notato come sia quasi impossibile, specie negli orari di maggior affollamento (entrata scuola/lavoro e relativa uscita), riuscire a trovare un’onda verde semaforica.

Si finisce fin troppo spesso a fare non più di 1 semaforo di fila e rifermarsi, se non addirittura rifermarsi ancor prima di passare il semaforo.

Trovo che Corso Orbassano, specie a Largo Orbassano, Corso Unione sovietica e Via Guido Reni siano decisamente deficitarie da questo punto di vista, oltre al fatto che per via delle lunghe code si finisce, quando si proviene dalle strade laterali, per fermarsi al centro dell’incrocio in modo anche pericoloso data la quantità di vetture che sono obbligate ad aspettare.

In prima battuta basterebbe allungare di un 20% la durata del verde ad ogni semaforo, si passerebbe meno tempo col motore al minimo ( punto motore meno performante per i sistemi di scarico moderni, quindi più inquinante) e si smaltirebbe decisamente meglio il traffico.

Nota a margine, oltre ad intervenire sui semafori, bisognerebbe cominciare a multare seriamente i guidatori beccati al cellulare al semaforo. Allo scattare del verde fin troppo spesso, girandosi, si vede gente giocare con lo smartphone, col risultato che le ripartenze, insieme ai semafori troppo veloce nelle transizioni, diventano il dramma che si vive al momento.

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Roghi clandestini e giornalieri.

  6 commenti  •  20/12/2017  •  Riccardo Bianco

Buongiorno a tutti.Con la presente vorrei aprire un dibattito sulla questione roghi clandestini e giornalieri ..

io proporrei più ispezioni attorno Torino anche in collina che è pieno di roghi di materie plasteiche e nessuno si è mai interessato alla questione...vogliamo cominciare  a capire come mai c'e'un aria come a Pechino?Grazie io monitoro il fenomeno dal 2004 con foto e quant'altro di roghi immensi ...vogliamo monitorare noi cittadinini documentando  con foto e delle prove?che i roghi esistono e che  sono troppi è ??????  Non è possibile che anche i contadini brucino i nylon serra senza che nessuno dica be e le foglie in collina come ovunque andrebbero compostate! Grazie a tutti.

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Tagli Fondazione Torino Musei- Chiusura biblioteca e fototeca Gam

  1 commento  •  20/12/2017  •  Riccardo Petrini

Perché la cultura non viene pensata come autentico collante per lo sviluppo dell’intera comunità ? Con i tagli della giunta, il borgo medievale viene trasformato in un parco tematico in mano a privati, la biblioteca e fototeca della Gam chiudono e sono stati annunciati 28 licenziamenti.

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Togliamo le HARLEY da Torino

  Nessuna commento  •  09/06/2018  •  Garibaldo

Buongiorno a tutti,

chiedo che il Comune emetta un'Ordinanaza per VIETARE l'accesso alle HARLEY DAVIDSON a Torino: fano troppo rumore, sono molto inquinanti e i proprietari non perdono tempo per dimostrarlo.

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DISTRIBUTORI BIGLIETTI ALLE FERMATE

  3 commenti  •  30/09/2018  •  Monica Turcato

BUONGIORNO A TUTTI IERI MENTRE ERO IN CORSO MATTEOTTI AD ASPETTARE L'AUTOBUS, MI E' PIACIUTA L'ISOLA DELLA FERMATA DOVREBBERO ESSERCENE DI PIU', UNA RAGAZZA PROBABILMENTE APPENA ARRIVATA, AVEVA LA VALIGIA, NON ESSENDO DI TORINO MI HA CHIESTO DOVE POTESSE COMPRARE IL BIGLIETTO, DIRLE DI ANDARE ALLA STAZIONE DI PORTA SUSA E SCENDERE DOVE C'E' L'INGRESSO ERA TROPPO COMPLICATO E IL SUO AUTOBUS STAVA PER ARRIVARE LE HO CONSIGLIATO DI ANDARE NELL'ISOLA CENTRALE, ZONA BLU, DOVE SI TROVAVA UN TOTEM PER LA SOSTA CHE DISTIBUISCE ANCHE I BIGLIETTI DELL'AUTOBUS, ANCHE SE A VOLTE NON CI SI RIESCE, MA NON CI E' RIUSCITA. L'AUTOBUS E' ARRIVATO E LE HO DETTO CHE AVREBBE TROVATO UNA BIGLIETTERIA SULL'AUTOBUS E IL BIGLIETTO SAREBBE COSTATO DI PIU', NON HO MAI CAPITO IL PERCHE'. HO PENSATO PERCHE' NON INSTALLARE DEI DISTRIBUTORI ALLE FERMATE, MAGARI NON IN TUTTE, UNA SI E UNA NO, PERCHE SECONDO ME E' DAVVERO UN PROBLEMA. COSA NE PENSATE. GRAZIE PER L'ATTENZIONE. BUONA DISCUSSIONE.

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Svoltare dal viale

  8 commenti  •  25/01/2018  •  Noel

Volevo denunciare l'ormai prassi legittimata (visto che non vedo mai nessun vigile rilevare multe) di molti torinesi di svoltare a sinistra direttamente dal viale creando situazioni di pericolo per se stessi e per gli altri.

Esempio: corso regina in corrispondenza del rondò della forca, sono tantissimi che invece di prendere il controviale e diligentemente aspettare il semaforo, svolta direttamente dal viale creando code e rotture di scatole a chi vuole solo spostarsi serenamente.

Ormai la mattina è una scommessa: mi metto a destra sperando che non ci sia l'idiota di turno che gira o mi metto a destra rischiando che qualcuno si butti a dx per evitare l'idiota di cui sopra per guadagnare la strada libera?

La cosa che mi lascia basito è che questi idioti mettono anche la freccia per svoltare a sx un po' prima così se tu dietro rimani bloccato, loro hanno la coscienza pulita perché hanno messo la freccia e magari rispondono anche male pretendendo ragione sul loro comportamento incivile.

Forse non sanno che se per una banale distrazione qualche malcapitato li tampona non potranno avanzare alcuna pretesa perché stavano commettendo un'infrazione ed al massimo avranno un misero 50% e 50%.

Spero che un giorno dei vigili (che sicuramente avranno altro di più importante da fare e non sono sarcastico!) possano dedicare del tempo a cercare di porre un argine a questo malcostume che ormai è quasi legalizzato.

 

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Perchè non estendere anche la partecipazione a chi ha il domicilio?

  1 commento  •  17/04/2018  •  ggigazz

Sono uno studente fuori sede,e quindi pur non avendo la residenza a Torino ci passo la maggior parte del tempo all'anno. cerco di vivere attivamente nella città, e per questo mi chiedo, perché non allargare il dibattito anche a chi non ha per forza la residenza, ma solo il domicilio?

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(Ri)denominazione della linea 63 in linea 14/

  1 commento  •  02/01/2018  •  Darth Lagan

A fine 2011 la linea 14/ venne rinumerata 63 e prolungata fino al capolinea di via Negarville andando a coprire parzialmente il percorso lasciato scoperto dalla cancellazione del vecchio 63. In questi anni, a causa della gestione disgiunta delle linee, vi sono stati continui disguidi dovuti ai frequenti accodamenti con la linea 14 (con cui condivide buona parte del percorso e i cui orari di passaggio sono intervallati con quelli della 63). Sicuramente la situazione ora è migliore rispetto ai primi tempi, ma sono ancora frequenti gli accodamenti soprattutto in ora di punta (07-09). Visto il cambio di giunta (fu l'assessore precedente a voler fortemente mantenere una linea con numerazione 63) mi chiedo se non sia giunto il momento di tornare ai "vecchi tempi" e riportare ad una gestione congiunta la linea 14-14/ permettendo di intervenire tempestivamente in caso di problemi su una delle linee e garantendo una certa regolarità dei passaggi durante la giornata.

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RespiraTOday - Torino merita un'aria nuova?

  11 commenti  •  06/12/2017  •  iacopolivia

Da un gruppo di ragazzi dell’Università di Torino (SAA), incaricati di progettare un evento per fini scolastici, è nata un’idea decisamente particolare: 

“anziché fare un compitino, perché non rendere il progetto reale?” 

ecco dunque che nasce l’idea di RespiraTOday, un evento che punta non solo alla sensibilizzazione, ma soprattutto alla realizzazione pratica di diverse iniziative:

- Tree Planting

- Street Art Fotocatalitica

- Cibo Km 0

- Piantine Indoor

...e tanto altro.

Cercheremo di coinvolgere enti pubblici, scuole, associazioni e soprattutto abitanti consapevoli della città.

Che ne pensate? Dateci tutti i consigli e le opinioni che vi vengono in mente, saranno preziose per noi.

Grazie in anticipo :D da Iacopo, Emanuele, Carlo, Federico, Francesco e Andrea  

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Velox fissi e permanenti nei corsi principali.

  4 commenti  •  18/12/2017  •  Gian Marco Carabetta

Torino é ricca di corsi rettilinei molto lunghi che andrebbero controllati con impianti fissi, visibili e permanenti (i.e. Germania, Regno Unito).

In prossimità di scuole, asili si potrebbero utilizzare dossi artificiali per ridurre la velocità dei veicoli.

Laddove già presenti, i risultati sono apprezzabili.

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Dove erano i presidenti della 4^ e 5^ circoscrizione??

  Nessuna commento  •  16/03/2018  •  Biagio

Oggi leggevo un articolo di Cronaca Qui che racconta del degrado in cui versa il parco Dora e in special modo dell'ex capannone delle Ferriere dove oggi dovevano esserci, dico esserci perché ormai da molti anni sono stati vandalizzati, un campo di calcetto uno di pallavolo uno di basket uno da tennis e delle rampe da skateboarding e per finire un parco giochi per i piu piccoli che da qualche tempo e stato smontato e trasferito in altro posto perché diventato un posto poco sicuro perché preso di mira da orde di ragazzini che saltavano da un muro all'altro come dei macachi. Gli ascensori praticamente sono stati vandalizzati pochi mesi dopo l'inaugurazione. Sicuramente l'incuria del parco ormai è cronica e nemmeno la precedente amministrazione ha fatto nulla di concreto.

https://www.cronacaqui.it/quartieri/giochi-rotti-e-ascensori-fermi-parco-dora-e-abbandonato.html

 

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Linea 43 per l'Ospedale San Luigi

  Nessuna commento  •  08/12/2017  •  gabriele bignante

L'Ospedale San Luigi di Orbassano è servito unicamente dalla linea 43 sub-appaltata a CaNova che da spesso notevoli problemi in termini di frequenza delle corse e rispetto delle stesse, nonché di svantaggio in quanto questa linea parte (Piazzale Caio Mario) da zone non centrali e, comunque, non servite da metropolitana, anche se in tale luogo transitano le linee 4, 10 e 18.

Alcuni mesi fa l'Assessorato ai Trasporti del Comune, insieme all'Assessore Balocco omologo in Reguibe, ha avuto un incontro con dei rappresentanti degli studenti del San Luigi che chiedevano, insieme al comune di Orbassano, di poter prolungare la linea 43 a stazione Lingotto fintanto che non sarà portato il capolinea della M1 fino a Bengasi, nonché di istituire una nuova linea che collegasse Fermi con Rivoli, Orbassano, San Luigi, ecc.. 

Bene, secondo me entrambe queste ipotesi potrebbero essere facilmente evitate e le modifiche da me ipotizzate, a mio modesto avviso, risulterebbero molto meno dispendiose di quelle sopra citate. (Ps: più economiche a rigor di logica, non ho fatto, né ho la capacità di fare, alcun calcolo sulla spesa chilometrica)

La mia idea sarebbe quella di unire la linea 17 con la linea 43 e farla diventare una linea circolare sull'esempio del tram 16 c.d. e c.s.. Tale modifica permetterebbe di unire le due cliniche universitarie (Città della Salute e San Luigi) con alcuni degli ospedali più importanti del territorio: Rivoli, Koelliker (e Mauriziano - vedi dopo). Tale ipotesi prevede:

- un collegamento tra l'ospedale di Rivoli (capolinea del 17) e il centro di Orbassano (capolinea del 43) della lunghezza di 4.3 km 

- un collegamento tra il CTO (capolinea Ventimiglia del 17) e piazzale Caio Mario (capolinea del 43) della lunghezza di 4.6 km. 

Su un giro completo sono 8.9 km di aggiunta, che sono tanti, ma che produrrebbero sicuramente un servizio migliore e più capillare e che, comunque, eviterebbe di dover aggiungere, come richiesto dai comuni di Grugliasco, Rivoli e Orbassano, una nuova linea di autobus. 

 

Vantaggi: 

- Unire le cliniche universitarie

- Unione tra San Luigi e Rivoli, visto che molti reparti sono ormai a cavallo tra i due ospedali

- Collegare il San Luigi al sistema metropolitano in vista della linea SFM5 che comunque non sarà attiva prima del 2022

 

Criticità:

- La linea 43 è gestita da CaNova, mentre la 17 direttamente da GTT. 

 

Ho anche immaginato un'ipotesi di variante che porterebbe a collegare anche l'ospedale Mauriziano, sede di tirocini degli studenti di Medicina (e non solo), nonché importante ospedale cittadino, essendo questo sede di numerose cliniche universitarie. Tale ipotesi, prevede, con un aumento del percorso di 1.3 km, anche il collegamento di quest'ultimo ospedale con gli altri. 

Tale proposta, che la Segreteria dell'Assessore Lapietra ha ricevuto e girato a GTT, ha avuto una risposta negativa per mera mancanza di fondi.

 

E' anche presente una presentazione di tale ipotesi, che però non posso caricare qua su questo portale. 

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Linea 2 Metro

  11 commenti  •  17/06/2018  •  Gian

Chiedo, a chi è più esperto di me, se ha senso far passare la linea 2 sotto corso URSS visto che passa già il 4.

Non sarebbe meglio andare verso Bengasi ed allacciarsi alla Linea 1, risparmiando soldi per il prolungamento verso Orbassano, evitando la solita "scarpa ed una ciabatta"?

La stessa cosa dalla parte opposta, fermandosi a P.Susa invece di P.Nuova?

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Mc donald in Piazza Santa Rita = Puzza di fritto, sporcizia e schiamazzi.

  10 commenti  •  24/07/2018  •  Andrea71

Sin dalla costruzione del santuario di Santa Rita da Cascia, la Piazza è sempre stata sinonimo di una zona tranquilla e pulita, in cui vivere bene e serenamente.

Adesso no, non più, perchè qualcuno ha avuto la bella idea di aprirci un fast food, che ha portato puzza di fritto, sporcizia e schiamazzi sino a tarda ora, visto che l'orario di frittura si protrae in alcuni giorni fino all'una di notte.

La puzza di fritto prodotta, di per sè fastidiosa anche solo per i passanti o per chi si siede sulle panchine a far due chiacchiere, raggiunge livelli intollerabili nelle abitazioni presenti nelle vicinanze, al punto da costringere a restare con le finestre chiuse, al fine di non appestare con questi olezzi le proprie case e di limitare i rumori.

Forse sarebbe stato più opportuno destinare quegli spazi ad altre attività, magari per migliorare la qualità della vita dei residenti, dei passanti e dei fedeli che si recano in visita al Santuario, con un particolare occhio di riguardo per anziani e bambini, che sono la nostra storia ed il nostro futuro.

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via nizza ok, ma via sacchi?

  Nessuna commento  •  19/06/2018  •  Esteve Dutto

Via Sacchi necessiterebbe di lavori di messa in sicurezza della terribile pista ciclabile, e di tutta la zona di casette fatiscenti che fanno scappare i turisti, perchè vedendole, si associa al luogo un'immagine pessima, quando invece per esempio, molti edifici sono di gran pregio (è addirittura presente un palazzo del Fenoglio ma pochi lo conoscono). Qualcuno più competente sa dare maggiori informazioni?

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Svoltare dal viale

  Nessuna commento  •  25/01/2018  •  Noel

Volevo denunciare l'ormai prassi legittimata (visto che non vedo mai nessun vigile rilevare multe) di molti torinesi di svoltare a sinistra direttamente dal viale creando situazioni di pericolo per se stessi e per gli altri.

Esempio: corso regina in corrispondenza del rondò della forca, sono tantissimi che invece di prendere il controviale e diligentemente aspettare il semaforo, svolta direttamente dal viale creando code e rotture di scatole a chi vuole solo spostarsi serenamente.

Ormai la mattina è una scommessa: mi metto a destra sperando che non ci sia l'idiota di turno che gira o mi metto a destra rischiando che qualcuno si butti a dx per evitare l'idiota di cui sopra per guadagnare la strada libera?

La cosa che mi lascia basito è che questi idioti mettono anche la freccia per svoltare a sx un po' prima così se tu dietro rimani bloccato, loro hanno la coscienza pulita perché hanno messo la freccia e magari rispondono anche male pretendendo ragione sul loro comportamento incivile.

Forse non sanno che se per una banale distrazione qualche malcapitato li tampona non potranno avanzare alcuna pretesa perché stavano commettendo un'infrazione ed al massimo avranno un misero 50% e 50%.

Spero che un giorno dei vigili (che sicuramente avranno altro di più importante da fare e non sono sarcastico!) possano dedicare del tempo a cercare di porre un argine a questo malcostume che ormai è quasi legalizzato.

 

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Più rastrelliere biciclette

  5 commenti  •  28/11/2017  •  Enrico Mosca

Con l'aumentare dei servizi di bike sharing e di bici private come soluzione alternativa all'uso della macchina, chiedo se è possibile aumentare il numero di rastrelliere e di aree adibite al parcheggio delle biciclette. Questo sarebbe anche utile per coloro che, utilizzando il bike sharing, sono obbligati a depositarle in queste aree, pena una sanzione. 

Se è possibile inoltre proporrei che queste aree siano meglio segnalate con appositi cartelli o speciali "totem" come quelli nelle stazioni TObike, per renderle più visibili. 

Inoltre in questo modo si incentiverebbe di più il cittadino all'uso della bici.

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Ma la lotta alla malasosta?

  2 commenti  •  16/03/2018  •  Fabio Nota

Sono scettico riguardo alla vera utilità di questa piattaforma, pare solo un contentino senza alcuna conseguenza pratica.

se dovessi sbagliarmi, e spero di essere smentito, vorrei davvero avere delle risposte esecutive nei confronti dell'inciviltà imperante in città.

È assurda e pazzesca la situazione. Mi vergogno di essere parte di una comunità che rimane pressoché immobile nei confronti della giornaliera giostra che chiunque deve affrontare per le strade di Torino.

Chiamare la polizia Municipale è un terno al lotto, quando non ricevi la risposta “conosciamo il problema” ricevi quella “mettiamo la segnalazione in nota”.

ma se il problema è noto e a parole “verrà notificato” com'è che la gente continua a fregarsene impunemente? Ho l’impressione che la decantata lotta alla malasosta (sulle ciclabili, sui marciapiedi, in mezzo alla strada) sia un bello slogan dei soliti senza alcuna azione pratica. 

Ripeto: mi vergogno di questa comunità e mi vergogno di mostrarla al crescente numero  di turisti che visitano la nostra città.

Tutti dovremmo esigere delle risposte, le Olimpiadi le facciamo tutti i giorni noi ciclisti e automobilisti. Basta.

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Regione Piemonte debito

  Nessuna commento  •  03/07/2019  •  Mcbarros

La Corte dei Conti ha valutato positivamente la leggera riduzione del debito del 2018 da 9,8 miliardi a 9,6. Il Governo della Regione ha quindi ben lavorato per ridurre questo debito che grava sulle nostre singole tasche senza considerare quello che grava sulle tasche dei cittadini torinesi. Questo non è un DEBITO PUBBLICO di montiana memoria. E' un debito verso banche e enti vari che va quindi ripagato. Vorrei aprire un serio dibattito che punti a chiarire quando dove e da chi è stato creata questa voragine e perchè le Olimpiadi di Torino 2006 non siano ruscite a ridimensionare questo enorme buco. Grazie.

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- Tram linea18 -

  6 commenti  •  01/02/2018  •  Enrico Mosca

Salve, 

vista gli ultimi dati dell'Arpa e il costante inquinamento, perchè non rimettere il tram sulla linea 18?. Essendo una delle linee più frequentate (secondo i dati dei Bip) e ad alta frequenza di passaggi, sarebbe molto più ecologico nonchè decisamente più veloce degli attuali pullman (ormai lenti e obsoleti). Si potrebbe così invogliare sempre di più la gente ad utilizzare il mezzo pubblico e la mobilità sostenibile. Il percorso, le rotaie e le pensiline ci sono già, basta solo reinserire il tram! 

 

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32 voti

proprietari incivili!!

  3 commenti  •  06/03/2018  •  Biagio

Vivo in zona Madonna di campagna, vicino via Stradella, quando esco di casa e come camminare in un campo minato di cacca che i padroni dei cani da persone "civili" lasciano per terra fregandosene bellamente degli altri. E da un po' che mi chiedo ma visto che ormai la moda di tenere un cane in casa è ben diffusa  e visto che viene anche data la possibilità di scalare le spese veterinarie dalle tasse perché non far pagare una percentuale sulla tassa rifiuti a chi ha un cane in casa? Cosi quei fondi potrebbero essere usati per migliorare la pulizia delle strade e il decoro urbano. Senza dimenticare che i vigili dovrebbero girare un pochino di più a piedi per i quartieri per un controllo più capillare del territorio. Ci tengo a precisare che non odio gli animali anzi, però mi da molto fastidio quando porto a scuola i miei figli a ripetergli di continuo "attenti a dove mettere i piedi" perché qualcuno si senta in dovere di sporcare i marciapiedi con la speranza che passi qualcuno a pulire al posto suo.

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Realizzare la via pedonale più lunga d’Europa

  8 commenti  •  27/12/2017  •  Gregorio

Via Garibaldi è attualmente la seconda strada pedonale più lunga d'Europa con 963 metri, in questa particolare classifica è preceduta dalla sola Rue Sainte-Catherine a Bordeaux con 1.200 metri. Perchè non provare a diventare i primi? 

Propongo i seguenti interventi a basso costo (tranne uno) che sommati garantirebbero una strada pedonale di 4 km.

- Piazza Statuto - Pedonalizzare totalmente la parte est. Con l'occasione si potrebbe anche sistemare la parte ovest in prossimità delle fermate degli autobus. Si potrebbero chiudere i due parcheggi laterali in superficie, utilizzati dalle auto anche solo per attraversare quel tratto di piazza, e realizzare due aree verdi.

- Via Garibaldi - Non necessita di interventi.

- Piazza Castello - Chiudere la parte est al traffico privato. Di fatto comporterebbe la chiusura totale della piazza al traffico privato perchè le auto provenienti da Via Pietro Micca non avrebbero più uscite ad eccezione di Via Viotti.

- Via Po - Pedonalizzare le corsie laterali.

- Piazza Vittorio Veneto - Chiudere al traffico privato in direzione est-ovest ed eliminare la sosta in superficie.

- Ponte Vittorio Emanuele I - Pedonalizzare le corsie laterali.

- Piazza Gran Madre - Il punto più critico e l'unico che comporterebbe costi rilevanti. Propongo di riprendere il progetto del sottopassaggio veicolare della piazza tra i corsi Moncalieri e Casale e del ponte di Corso San Maurizio. Tali opere consentirebbero di pedonalizzare anche i Lungo Po Diaz e Cadorna prospicenti i Murazzi intercettando il relativo traffico.

- Via Villa della Regina - Pedonalizzare la strada e piantumare uno/due filari di alberi (come suggerito in altri dibattiti). Un percorso pedonale in sicurezza invoglierebbe molti turisti, soprattutto stranieri, a percorrerlo per visitare la Villa.

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Riduzione degli sprechi: installazione contatori acqua

  14 commenti  •  30/11/2017  •  Gregorio

Buonasera,

propongo l'installazione dei contatori dell'acqua in tutte le singole unità abitative. Il costo medio di un singolo contatore analogico è di circa € 200 IVA e manodopera inclusa, inoltre scegliendo un unico installatore per l'intero condominio c'è la possibilità di trattare sul prezzo. Credo sia un costo sopportabile per ogni famiglia, ammortizzabile con i risparmi conseguiti nel tempo. Il pagamento a consumo effettivo stimolerebbe un uso più responsabile dell'acqua (soprattutto in periodi di siccità come gli ultimi mesi) ed eviterebbe di vedersi addebitare gli sprechi altrui nel consuntivo delle spese condominiali, una spiacevole situazione purtroppo molto diffusa.

Il Comune potrebbe avviare una campagna di sensibilizzazione dei cittadini in favore dell'installazione oppure essere promotore di tale misura presso gli Enti competenti affinché la stessa sia resa obbligatoria.

Non sono d'accordo 20%
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Critichiamo il KFF

  2 commenti  •  14/03/2018  •  Marco

Propongo di organizzare una manifestazione contro il KFF

Cerchiamo di far capire all'amministrazione comunale che il KFF non e' un modello di sviluppo sostenibile.

L’evento denominato Kappa Futur Festival, per le sue caratteristiche di musica e di volume molto elevato e' quanto di peggio possa accadere, per quanto riguarda l'inquinamento acustico, ad un quartiere residenziale.

La grande presenza di pubblico ha un impatto ambientale non sostenibile su di un'area verde a ridosso di un quartiere residenziale come quello di Spina 3

http://www.torinoggi.it/2018/02/27/leggi-notizia/argomenti/eventi-11/articolo/kappa-futur-festival-2018-a-cinque-mesi-dalevento-gia-venduti-10-mila-biglietti.html

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