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La Giunta con quali soldi dovrebbe riqualificare il Rettilario e il Michelotti?

Enzo Lavolta Enzo Lavolta  •  15/12/2017  •    4 commenti  • 

La Giunta Appendino ha scelto di Bloccare il progetto di riqualificazione del rettilario e del parco Michelotti. 

Alla luce delle ristrettezze di bilancio, e non essendo presenti nel Bilancio della Città di Torino finanziamenti pubblici destinati a questo scopo, la domanda è :

a quali servizi e altre opere dovrebbe rinunciare Torino per riqualificare il Rettilario ed il Parco Michelotti?

 

Il Comune di Torino aveva deciso nel 2016 come riqualificare l’ex area dello zoo al Parco Michelotti. Era il tassello che mancava al grande cambiamento metropolitano in chiave turistica avviato dieci anni fa con le Olimpiadi invernali.

Si trattava di un investimento di 15 milioni di euro, con un centianio di nuovi posti di lavoro per gli impiegati della gestione diretta.

Per l’indotto turistico esterno al Parco – in riva al Po – si stimava un ricavo di 4,7 milioni di euro. Secondo uno studio realizzato dal professor Alberto De Marco (del Politecnico di Torino) si prevedevano tra le 250 e le 275mila visite annue a regime. L’aumento del bacino di potenziali clienti delle strutture commerciali dell’area circostante avrebbe avuto un balzo compreso tra il 30% e il 54% al giorno.

L’idea di Biosfera era di Zoom Torino, la società che ha creato a una ventina di chilometri dal capoluogo piemontese il “primo bioparco immersivo”, con la ricostruzione di habitat africani e asiatici. Dopo la costruzione avviata nel 2008, ha tagliato il traguardo dei 300mila visitatori, chiudendo la fase di start up, raggiungendo il break even contabile e due milioni di marginalità operativa (Ebitda) nel 2015 nonché 110 dipendenti (stagionali compresi).

Le statistiche ci confortavano sul fatto che dei tanti turisti che affollano oramai la città e le sue bellezze, dai musei alle regge sabaude, è composta solo per il 18% da famiglie, per cui vi sarebbero stati margini interessanti di pubblico

Il master plan dell’area, infatti, prevedeva la realizzazione di una Children farm con una parte scoperta con animali domestici e una parte coperta, la Biosfera, dedicate all’ambiente tropicale. Nella zona di Marco Polo i visitatori avrebbero potuto rivivere la Cina del XII secolo, con un viaggio lungo la via della seta in un giardino botanico tra un tempio cinese e laghetti abitati dalle carpe koi. In Amazzonia, invece, sarebbe stato ricostruito l’ecosistema del Rio delle Amazzoni, con spazi dedicati al gioco e all’intrattenimento.

“Zoom City”, associabile anche a una iniziativa museale, sarebbe stata una interessante partnership pubblico-privata. L’investimento si sarebbe realizzato tra il 2018 e il 2020.

Il progetto era serio, rispettava le regole e, oltre tutto, sarebbe stato supportato da importanti flussi di capitale in arrivo, circostanza che non avrebbe potuto che fare del bene al sistema economico territoriale.

La Giunta Appendino ha scelto di non perseguire questa strada. Alla luce delle ristrettezze di bilancio, e non essendo presenti nel Bilancio della Città di Torino finanziamenti pubblici destinati a questo scopo, la domanda è :

a quali servizi e altre opere dovrebbe rinunciare Torino per riqualificare il Rettilario ed il Parco Michelotti?

Commenti (4)


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  • ilpiéveloce
    ilpiéveloce  • 19/12/2017 13:55:26

    La decisione di abbandonare il progetto ZOOM è una sciagura. Non c'è rimedio. La Città non ha i soldi per tagliare l'erba delle aiuole e si farà carico di un ulteriore parco pubblico enorme con gravi problemi di sicurezza e strutture fatiscenti. Capisco che fosse nel programma, ma era in programma anche il non aprire altri centri commerciali, eppure...

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  • Mcbarros
    Mcbarros  • 02/01/2018 13:39:20

    Ma c'è bisogno sempre di svendere la città ? Guardate che più della metà dei supermercati e non centri commerciali previsti erano già definiti dalla precedente Giunta Fassino a meno di pagamento di robuste penali. Torniamo al bene comune di una città sostanzialmente finanziariamente fallita !

    Nessuna risposta