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Ridurre lo spreco dell'acqua: rendere i "turet" dei rubinetti temporizzati

Andrea Mastroluca Andrea Mastroluca  •  30/11/2017  •    13 commenti  • 

L'estate appena trascorsa ci ha mostrato, nuovamente, quanto sia fondamentale evitare lo spreco d'acqua. L'assenza cronica di pioggia (nonchè della neve nei periodi invernali) sta provocando continui periodi di siccità, da ormai diversi anni. Nella nostra città i "turet" sono un elemento importante di arredamento urbano e di tradizione. Inoltre, la loro acqua è utile per anziani e bambini durante le torride giornate estive, se non addirittura necessaria per coloro che, indigenti, necessitano di acqua potabile gratuita.

Pertanto, la mia proposta è la modifica del meccanismo di emissione dell'acqua di tutti i "turet" della città, con l'inserimento del comando a pulsante, tipico dei rubinetti temporizzati. Questa soluzione permetterebbe di mantenere inalterata la tradizione e l'utilità dei "turet", ottendendo allo stesso tempo una drastica riduzione dello spreco di acqua potabile. Per di più, ritengo che sarebbe un segnale che servirebbe da monito e da esempio per tutti i cittadini che sprecano ancora troppa acqua nelle proprie abitazioni.

 

Commenti (13)


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  • Gregorio
    Gregorio  • 30/11/2017 17:33:19

    Buonasera, io integrerei la sua proposta imponendo l'obbligo di installazione dei contatori dell'acqua in tutti gli appartamenti. Troppi cittadini sprecano acqua nei condomini "sfruttando" la ripartizione a persona. Quando si vede girare la lancetta del contatore passa la voglia di sprecare acqua negli usi quotidiani (per esempio lasciando l'acqua aperta lavandosi i denti o facendosi la barba). Consumi a parte penso che sia un discorso di correttezza, bisogna pagare per il consumo effettivo.

      • Voce_Silente
        Voce_Silente  • 14/01/2018 00:19:35

        Chi paga questi contatori?
        Sarcastici ok, ma non dire che non si paga perché il condominio paga la sua rata totale.

          • Gregorio
            Gregorio  • 08/02/2018 23:51:54

            Infatti non ho scritto che non si paga.
            I contatori sono a carico dei proprietari degli immobili.
            La bolletta invece, come ha giustamente indicato, resta di competenza del condominio. La differenza è che l’importo non viene più suddiviso per persona o millesimi ma per i consumi effettivi registrati dai singoli contatori, come tutte le altre utenze domestiche. La precedente ripartizione resta solo per i consumi relativi alle parti comuni (per esempio l’acqua per lavare le scale o per innaffiare i giardini condominiali).
            Rispetto il suo punto di vista ma gli ok che lei definisce “sarcastici” io li considero “di buon senso”, probabilmente messi da coloro che hanno percezione del problema.
            Segnalo che in merito ai contatori dell'acqua è stato aperto un dibattito specifico.

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  • Alida
    Alida  • 30/11/2017 21:03:14

    Concordo. Ho però alcune perplessità: nelle vicinanze della biblioteca Italo Calvino c'è una fontana (toret) con pulsante. A settembre ho chiamato Amiat ed ho segnalato che il pulsante non funzionava ( anche dovuto indicare il numero di matricola); mi è stato risposto che non era utile aggiustare il pulsante, "perché lo scorrimento continuo avrebbe agevolato il riequilibrio della pressione nelle tubazioni".....verità o "presa x i fondelli?

      • Andrea Mastroluca
        Andrea Mastroluca  •  Autore  • 04/12/2017 18:30:19

        Non sono un tecnico del settore ma vado a logica, senza ovviamente alcuna polemica con le vostre giuste considerazioni basate su quanto letto o sentito:
        1. Come fanno in altre grandi città italiane e, nello specifico, come hanno fatto a Roma giusto quest'estate quando hanno chiuso i "nasoni", equivalente dei "turet" torinesi? Anche li si è parlato dello stesso problema di pressione, eppure non mi risulta ci siano state rotture o altri incidenti.
        2. Proprio a Roma, per ridurre il problema della pressione, si è deciso di agire dalla sala operativa, diminuendo la pressione, soprattutto nelle ore notturne, anche per far fronte alla siccità estiva...si potrebbe agire allo stesso modo anche dalla sala operativa di Smat
        3. A maggior ragione, se esiste un problema di tubature, allora andrebbe effettuato un intervento anche su queste, il che comporterebbe un'ulteriore riduzione degli sprechi eventualmente dovuti alle perdite delle stesse.

          • Gregorio
            Gregorio  • 05/12/2017 00:45:07

            Condivido totalmente. Secondo me il problema della pressione esiste ma è secondario. SMAT la vende invece come motivazione principale perché è consapevole di avere una rete colabrodo.
            La media nazionale delle perdite infrastrutturali sarebbe del 35%, SMAT si attesterebbe al 25%. Per carità, ampiamente sotto media, ma siamo nel 2017, come facciamo a disperdere in questo modo 1/4 delle risorse idriche? In pratica equivale ad aprire una bottiglia da 2 litri d'acqua minerale e buttarne 1/2 litro nel lavandino prima di metterla in tavola.
            È necessario intervenire sulla rete!

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      • Voce_Silente
        Voce_Silente  • 14/01/2018 00:24:47

        Posso dirti che l'acqua che corre costante in inverno fa in modo che non ghiacci.
        Ora, non avete forse il ricordo degli anni in cui la fontana delle stagioni era ghiacciara, ma effettivamente il continuo movimento diminuisce la possibilità che l'acqua si ghiacci nei tubi e li rovini.
        Inoltre sappiamo che la pressione vari con la temperatura e viceversa.
        Le bombole quando le usi dicentano congelate.
        Quindi è possibile che in estate con un alta temperatura la aumenti di conseguenza la pressione nei tubi. Lasciando sempre un flusso di movimento non solo rende la pressione costante ma mantiene il tubo a Temperatura dell'acqua.

        Quindi, credo che lo pensasse veramente.
        O ha usato una scusa molto fattibile

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      • Gregorio
        Gregorio  • 09/02/2018 00:04:21

        Oltre ai già citati problemi di pressione e ghiaccio c’è anche quello della carica batterica che potrebbe proliferare in maniera eccessiva in caso di una prolungata assenza d’acqua.
        I tre problemi al momento sono risolti dal flusso continuo ma un’alternativa potrebbe essere un flusso intermittente ad intervalli regolari. I punti SMAT sparsi per Torino utilizzano proprio questa modalità, periodicamente erogano un flusso d’acqua della durata di pochi secondi, credo ogni 15-30 minuti.
        Non ho competenze sull’argomento, queste informazioni me le hanno fornite i tecnici della società ed effettivamente capita di vedere queste fontane erogare acqua anche in assenza di utenti.
        Se la medesima o analoga tecnologia fosse replicabile nei turet, ovviamente senza modificarne troppo il disegno, si potrebbero superare i tre problemi con un unico intervento e in poco tempo.

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  • Elisa Viridi Franceschetto
    Elisa Viridi Franceschetto  • 04/12/2017 01:26:00

    Sono anni che ribadisco che questo sia un intervento assolutamente da fare sul territorio. Non ho mai fatto un conto approssimativo di quanti litri vengono sprecati ogni 24 ore (ho paura a saperlo!).
    Il "turet" è un simbolo di Torino e toglierlo creerebbe un dispiacere sinceramente, non so i costi di tale adeguamento ma spero sia fattibile. Anche perché trovo veramente buona l'acqua che esce da quelle fontane!

      • Andrea Mastroluca
        Andrea Mastroluca  •  Autore  • 04/12/2017 18:37:22

        Esatto, lasciarli aperti ma regolarizzati con un pulsante a pressione (per esempio sul lato, in maniera tale da non avere un grosso impatto sulla loro estetica) risolverebbe due problemi in un colpo solo. Temo che molti non comprendano che il ciclo dell'acqua negli ultimi anni si è notevolmente rallentato a causa della siccità e dello scioglimento dei ghiacciai, motivo per cui l'acqua che viene consumata da tutti noi, "turet" compresi, e che finisce nelle fognature, è in volume troppo grande rispetto alla poca acqua che invece arriva dalle montagne e dalle piogge.

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      • Gregorio
        Gregorio  • 06/12/2017 13:08:57

        Condivido il giudizio positivo, ritengo che SMAT eroghi complessivamente un buon servizio e che l'acqua sia di qualità.
        Da inesperto, stimolato dalla sua curiosità, ho provato a fare i “conti della serva” utilizzando i dati SMAT: i toret di Torino sono 719 (esclusi gli altri tipi di fontana e gli altri Comuni), il costo medio dell’acqua è di 1,33 €/m3, il consumo medio di una fontana a getto continuo è di 1.000 m3/anno (non avendo dati SMAT ho usato quelli di altri Comuni del nord Italia, molto variabili fra loro, tra cui questo è il valore più economico che ho trovato).
        Il conto è presto fatto, come minimo i toret consumano 719 mila m3/anno al costo di 960 mila €/anno, SMAT produce invece acqua per 300 milioni di m3/anno generando utili per € 60 milioni.
        Sarebbe bello avere dati ufficiali ma di fronte a tali numeri credo che SMAT consideri i toret un costo "sopportabile", ciò non toglie che non si debba intervenire perché a livello ecologico l'impatto è comunque elevatissimo!

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  • Voce_Silente
    Voce_Silente  • 14/01/2018 00:17:49

    I toretti sono storici.
    Però si potrebbe usare una cellula di controllo che apra l'acqua se percepisce un oggetto.
    Come i rubibetti con la fotocellula.
    E trovare una cella solare verde, come quelle fatte per le regole rosse.

    Ma bisogna comunque mantenere il vecchio stile diventato ormai storico.
    Evitiamo rubinetti del cavolo che schizzano dappertutto.

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