DecidiTorino

Perchè non estendere anche la partecipazione a chi ha il domicilio?

  Senza commenti  •  17/04/2018  •  ggigazz

Sono uno studente fuori sede,e quindi pur non avendo la residenza a Torino ci passo la maggior parte del tempo all'anno. cerco di vivere attivamente nella città, e per questo mi chiedo, perché non allargare il dibattito anche a chi non ha per forza la residenza, ma solo il domicilio?

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Forte inquinamento invernale

  2 Commenti  •  30/03/2018  •  Fa Ra33

Viviamo in una città molto inquinata, troppo. Si decide i bloccare i veicoli diesel, ma il problema non è certo solo quello... Come mai soltanto fino al 1aprile metton i blocchi...come mai, l'inquinamento con la bella stagione non fa più così paura?  Io sono possessore di un diesel euro 3 del 2004, ma soltanto perché non posso permettermi altro, senza nemmeno un euro da parte, non certo perché adoro inquinare l'aria e con una famiglia numerosa è impossibile spostarsi solo con gtt.. Il problema principale è il riscaldamento. Dei centri commerciali,delle aziende e dei condomini. Io proporrei di abolire il riscaldamento centralizzato: pensate a quanti alloggi, sfitti, abbandonati, vuoti durante tutto il giorno per l'orario di lavoro...l'introduzione delle valvole è stata inutile: la maggiorparte lasciano la valvola sul massimo anche se non ci sono in casa(dimenticanza o svogliatezza). La vera soluzione sarebbe rendere fuorilegge il centralizzato e obbligatorio l'autonomo(e ognuno lo imposta in base alle sue esigenze). Ci vorrà del tempo, delle spese( magari con una grossa mano dal comune, che sicuro i fondi li trova) ma almeno, tutti con l'autonomo, siamo sicuri di non avere il riscaldamento sempre acceso!

Non sono d'accordo 72%
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Ma la lotta alla malasosta?

  2 Commenti  •  16/03/2018  •  Fabio Nota

Sono scettico riguardo alla vera utilità di questa piattaforma, pare solo un contentino senza alcuna conseguenza pratica.

se dovessi sbagliarmi, e spero di essere smentito, vorrei davvero avere delle risposte esecutive nei confronti dell'inciviltà imperante in città.

È assurda e pazzesca la situazione. Mi vergogno di essere parte di una comunità che rimane pressoché immobile nei confronti della giornaliera giostra che chiunque deve affrontare per le strade di Torino.

Chiamare la polizia Municipale è un terno al lotto, quando non ricevi la risposta “conosciamo il problema” ricevi quella “mettiamo la segnalazione in nota”.

ma se il problema è noto e a parole “verrà notificato” com'è che la gente continua a fregarsene impunemente? Ho l’impressione che la decantata lotta alla malasosta (sulle ciclabili, sui marciapiedi, in mezzo alla strada) sia un bello slogan dei soliti senza alcuna azione pratica. 

Ripeto: mi vergogno di questa comunità e mi vergogno di mostrarla al crescente numero  di turisti che visitano la nostra città.

Tutti dovremmo esigere delle risposte, le Olimpiadi le facciamo tutti i giorni noi ciclisti e automobilisti. Basta.

Non sono d'accordo 9%
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Pedonale ma si fa per dire

  Senza commenti  •  16/03/2018  •  Fabio Nota

Alcune strade del centro definite pedonali, sono più affollate di camion, camioncini, furgoni e furgoncini di qualsiasi altra strada. 

Quale caspita èla concezione di pedonale? Ovunque nel mondo se c'è una zona pedonale è garantita anche un zona di carico e scarico merci adeguata. Che senso ha passeggiare tra un furgone e l'altro? Che senso ha spendersi per le pedonalizzazioni se poi c'è sempre un numero imprecisato di eccezioni?

pedonale, ma che ci avete creduto sul serio?

Non sono d'accordo 12%
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Dove erano i presidenti della 4^ e 5^ circoscrizione??

  Senza commenti  •  16/03/2018  •  Biagio

Oggi leggevo un articolo di Cronaca Qui che racconta del degrado in cui versa il parco Dora e in special modo dell'ex capannone delle Ferriere dove oggi dovevano esserci, dico esserci perché ormai da molti anni sono stati vandalizzati, un campo di calcetto uno di pallavolo uno di basket uno da tennis e delle rampe da skateboarding e per finire un parco giochi per i piu piccoli che da qualche tempo e stato smontato e trasferito in altro posto perché diventato un posto poco sicuro perché preso di mira da orde di ragazzini che saltavano da un muro all'altro come dei macachi. Gli ascensori praticamente sono stati vandalizzati pochi mesi dopo l'inaugurazione. Sicuramente l'incuria del parco ormai è cronica e nemmeno la precedente amministrazione ha fatto nulla di concreto.

https://www.cronacaqui.it/quartieri/giochi-rotti-e-ascensori-fermi-parco-dora-e-abbandonato.html

 

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Critichiamo il KFF

  Senza commenti  •  14/03/2018  •  Marco

Propongo di organizzare una manifestazione contro il KFF

Cerchiamo di far capire all'amministrazione comunale che il KFF non e' un modello di sviluppo sostenibile.

L’evento denominato Kappa Futur Festival, per le sue caratteristiche di musica e di volume molto elevato e' quanto di peggio possa accadere, per quanto riguarda l'inquinamento acustico, ad un quartiere residenziale.

La grande presenza di pubblico ha un impatto ambientale non sostenibile su di un'area verde a ridosso di un quartiere residenziale come quello di Spina 3

http://www.torinoggi.it/2018/02/27/leggi-notizia/argomenti/eventi-11/articolo/kappa-futur-festival-2018-a-cinque-mesi-dalevento-gia-venduti-10-mila-biglietti.html

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proprietari incivili!!

  2 Commenti  •  06/03/2018  •  Biagio

Vivo in zona Madonna di campagna, vicino via Stradella, quando esco di casa e come camminare in un campo minato di cacca che i padroni dei cani da persone "civili" lasciano per terra fregandosene bellamente degli altri. E da un po' che mi chiedo ma visto che ormai la moda di tenere un cane in casa è ben diffusa  e visto che viene anche data la possibilità di scalare le spese veterinarie dalle tasse perché non far pagare una percentuale sulla tassa rifiuti a chi ha un cane in casa? Cosi quei fondi potrebbero essere usati per migliorare la pulizia delle strade e il decoro urbano. Senza dimenticare che i vigili dovrebbero girare un pochino di più a piedi per i quartieri per un controllo più capillare del territorio. Ci tengo a precisare che non odio gli animali anzi, però mi da molto fastidio quando porto a scuola i miei figli a ripetergli di continuo "attenti a dove mettere i piedi" perché qualcuno si senta in dovere di sporcare i marciapiedi con la speranza che passi qualcuno a pulire al posto suo.

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Olimpiadi 2026

  5 Commenti  •  04/03/2018  •  Gregorio

Apro una discussione inerente la possibile candidatura di Torino per le Olimpiadi invernali 2026, in merito alla quale la Giunta Comunale dovrebbe esprimersi a breve.

A livello puramente personale ritengo che, in questa fase prolungata di crisi economica, un'eventuale disponibiltà di fondi pubblici debba essere dirottata su attività ad alto valore aggiunto come la ricerca scientifica e tecnologica. Si tratta di settori economici che generano effetti positivi permanenti nel tempo quali indotti industriali, posti di lavoro (sia ad alta che a bassa qualificazione) e maggiori flussi tributari sul territorio. Eventi come le Olimpiadi sono invece un po' fini a loro stessi, dopo una pioggia di denaro pubblico (quindi nostro) e 15 giorni di euforia, l'unico effetto positivo, comunque apprezzabile, consiste nel ritorno in termini turistici.

Con questa premessa non voglio dire di essere contrario ai grandi eventi, anzi, in assenza della prima prospettiva certamente più lungimirante, meglio tentare con le Olimpiadi che non avere nulla in mano. La mia preoccupazione riguarda la gestione di questi eventi che sistematicamente lasciano in eredità "cattedrali nel deserto". Anche Torino 2006 era partita con i migliori propositi di evitare gli errori del passato ma questi sono stati puntualmente disattesi. Tuttavia la nuova linea adottata dal CIO prevede un profilo "a basso costo" che favorisce il riutilizzo di strutture esistenti, una situazione apparentemente ideale per il Piemonte visti i disastri gestionali di impianti quali la pista di bob di Cesana, i trampolini di Pragelato o il Villaggio Olimpico di Piazza Galimberti a Torino.

La mia proposta è quindi la seguente: in caso di approvazione della candidatura, indipendentemente dall'esito finale, propongo di coinvolgere direttamente i cittadini nelle decisioni sulle opere da realizzare e sulla gestione dei fondi. Dal momento che si tratta di risorse pubbliche ritengo molto positivo delegare ai cittadini, almeno parzialmente, le scelte inerenti la loro destinazione finale. Anzi, un eventuale dossier di candidatura dovrebbe evidenziare l'adozione di tale processo decisionale, magari il CIO potrebbe valutare con favore proprio la scelta della partecipazione pubblica diretta. Come strumento partecipativo si potrebbe utilizzare Decidi Torino oppure una piattaforma analoga dedicata all'evento. I temi da trattare potrebbero includere le strutture strettamente legate ai Giochi (impianti sportivi, di risalita, piste da sci, villaggi olimpici), le infrastrutture di interesse pubblico che erediterà il territorio (trasporti) ed il sistema turistico complessivo, con particolare attenzione al "sistema neve" (località o attrazioni da valorizzare).

Se il CIO dovesse invece selezionare un sito concorrente resterebbero comunque i dibattiti e le opinioni del pubblico che potrebbero orientare le future agende politiche delle Amministrazioni locali.

Prima di decidere se appoggiare/non appoggiare/commentare la proposta vorrei precisare che il presente dibattito non è una discussione pro/contro Olimpiadi ma riguarda esclusivamente il metodo decisionale da adottare nel caso di un'eventuale candidatura. 

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IMU Scuole paritarie

  Senza commenti  •  16/02/2018  •  Matteo

A proposito di bilancio, esenzioni e riduzioni ai cittadini, quando smettiamo di farci prendere in giro anche qui a Torino dagli istituti religiosi paritari, e recuperiamo l'IMU dovuta, in modo da avere una situazione di bilancio migliore?

Quanto si potrebbe recuperare da dedicare a coprire spese che oggi si fatica a coprire, o dare agevolazioni ai cittadini?

I cittadini italiani versano già ogni anno 1 miliardo di 8x1000 alla Chiesa Cattolica (e solo circa il 20% vengono investite in atti di beneficienza, fonte: dati forniti dalla Chiesa Cattolica), quindi mi pare che purtroppo di nostri soldi e agevolazioni ne ottengono già fin troppe.

Facciamo qualcosa per cambiare, almeno a Torino?

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/20/scuole-paritarie-e-imu-la-sentenza-della-cassazione-che-ribadisce-lobbligo-del-tributo-se-ce-profitto/3599718/

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Inquinamento Cittadino

  2 Commenti  •  13/02/2018  •  Nh89

Per quanto riguarda l'inquinamento cittadino credo sia limitativo considerare esclusivamente il trasporto privato.

Oltre che, giustamente limitare il traffico, e bloccare fino alla motorizzazione EURO 4 Diesel, proporrei di limitare il riscaldamento nei luoghi pubblici come gia viene fatto, anche sè non so se venga effettuato o meno un controllo, ma anche (per quanto possa essere più difficile) pensare ad effettuare un censimento di tutte le tipologie di riscaldamento dei luoghi privati e pubblici. In questo caso bisognerebbe bandire per esempio i riscaldamenti a legna o tipologie differenti dal metano o teleriscaldamento. In quanto l'emissioni di polveri sottili è estremamente alto!

Prendo atto e capisco la scelta operata da GTT di rinnovare il parco mezzi con Bus Euro 6, per quanto siano a motorizzazione Diesel, il budget è limitato, per ora ben venga il fatto che vengano sostituiti i vecchi mezzi attuali.

D'accordo infine anche sull'incentivazione del servizio Bike Sharing.

Inoltre sarebbe opportuno, per quanto sia gia considerevole, aumentare il numero di alberi e quindi l'estensione del verde pubblico cittadino, oltre che essere una fonte di ossigeno e di sequestro del carbonio, aumentano la bellezza della città.

Concludo nel sottolineare che tutte queste iniziative sono funzionali allo scopo esclusivamente sè venga effettuato un controllo esaustivo da parte delle Forze dell'Ordine. Poichè questi cosidetti "blocchi" molte volte non sono rispettati.

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Studiamo l'inquinamento dell'aria in TOTO e non solo le PM10

  1 commento  •  08/02/2018  •  Voce_Silente

7 febbraio 2018: PM10 a Torino 30 (limite 50). Aria sotto i limite di legge in tutta la zona anche i giorni prima.

http://www.arpa.piemonte.gov.it/approfondimenti/temi-ambientali/aria/aria/semaforo-qualita-dellaria-pm10

7 febbraio 2018: visione dello smog ad occhio nudo catastrofico. 

(FOTO DI ESEMPIO, DI DATA DIVERSA: https://media-cdn.tripadvisor.com/media/photo-s/0e/16/7c/dd/veduta-verso-torino-nascosta.jpg) Dunque, la smettiamo di misurare solo le PM10 e andiamo a misurare tutte le sostanze tossiche in sospesione e vediamo un po' di capire da dove viene?

Magari dalla pioggia: se notate sabato, domenica, e mi pare lunedì ha piovuto. e anche se le pm10 son basse, lo smog è bello alto. Non è che dopo la pioggia si accumulano? O  forse la nebbia: visto che si condensa attorno alle particelle potrebbe ammassarle in qualche modo.

 

Quidi, io chiedo uno studio scientifico SERIO di analisi dello smog della città in TOTO. Già analizzano la nebbia della val padana e indovinate che roba trovano (intanto liquida la nebbia diventa nera).

Poi, cerchiamo di CAPIRE e ANALIZZARE da dove si creano queste sostanze.

E infine, cerchiamo la miglior soluzione. Ma smettiamola con questa una pm10, e andiamo oltre guardando lo schema completo.

Lo smog ci uccide... non possiamo ignorarlo come hanno fatto per anni con il fumo passivo.  

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Perchè nelle scuole fa così caldo...

  1 commento  •  05/02/2018  •  piazzid

Da quando mio figlio frequenta la scuola (infanzia e primaria9 mi sono sempre chiesto: "Ma perchè nelle scuole fa così caldo?". Parliamo di temperature che superano spesso e volentieri i 24-25 gradi. Lo sanno tutti che negli ambienti caldi i virus e i batteri proliferano che è un piacere. Maestre, bidelli, e genitori sono rassegnati...Il problema c'è da decenni e nessuno ha mai fatto nulla di concreto (termo-regolazione). Sarà la volta buona? :-))))

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- Tram linea18 -

  6 Commenti  •  01/02/2018  •  Enrico Mosca

Salve, 

vista gli ultimi dati dell'Arpa e il costante inquinamento, perchè non rimettere il tram sulla linea 18?. Essendo una delle linee più frequentate (secondo i dati dei Bip) e ad alta frequenza di passaggi, sarebbe molto più ecologico nonchè decisamente più veloce degli attuali pullman (ormai lenti e obsoleti). Si potrebbe così invogliare sempre di più la gente ad utilizzare il mezzo pubblico e la mobilità sostenibile. Il percorso, le rotaie e le pensiline ci sono già, basta solo reinserire il tram! 

 

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Segnalazione zone inquinate

  Senza commenti  •  02/02/2018  •  Silvana Mastrota

In via Tofane, tra l'ospedale Martini e il corso Monte Cucco, si verificano continue code per l'uscita di auto ed autotreni dal supermercato Carrefour. L'inquinamento atmosferico è alto ed, inoltre, la grade concentrazione di mezzi è di impedimento al passaggio delle ambulanze. Il traffico, spesso disordinato, causa incidenti. E' necessario intervenire cambiando il sistema di circolazione in modo da ridurre la concentrazione di mezzi. Nella via confluiscono, attualmente, tre flussi di veicoli.

 

 

 

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mandiamo l'autobus termico in "soffitta"

  48 Commenti  •  30/01/2018  •  Australia

Il piano industriale della GTT (Società che fa capo a FCT Holding Srl - finanziaria del Comune di Torino), prevede la sostituzione di metà dei bus oggi in circolazione. L'acquisto dei primi 178 mezzi, con alimentazione a gasolio/metano e motorizzazioni Euro 6, sarà finanziato con una spesa di circa 51 milioni di euro.

Mi domando...ma perchè acquistare nuovi autobus con il motore termico con elevati costi di manutenzione? Non sarebbe meglio fermare il bando che Gtt pubblicherà nelle prossime settimane ed usare le risorse appena stanziate per elettrificare le flotte e liberarci dal costo, economico ed ambientale, dei combustibili fossili e dei motori termici?

Bus che non fanno nè rumore nè fumo, ma soltanto un simpatico suono per avvertire i pedoni del loro passaggio.. un miraggio.. oppure un bellissimo presente.

Le emissioni inquinanti ed il rumore prodotto dai motori termici si azzererebbero, facendo di Torino la città del trasporto pubblico silenzioso, comodo e pulito.

L'eventuale maggior costo di acquisto rispetto ad un autobus alimentato dal gasolio oppure dal metano, verrebbe recuperato attraverso il risparmio sul costo del carburante e sulle spese di manutenzione del motore a combustione interna...se qualcuno avesse voglia può dare un occhiata al bilancio della Gtt ed accorgersi degli alti costi...

Shenzhen, città della Cina con una popolazione di 11,9 milioni di abitanti, da cui provendono i bus della BYD appena entrati in servizio nelle file della Gtt, ha abbandonato il diesel ed il metano per l'elettrico ...14.000 autobus elettrici per le strade... l'intera flotta.

Nessuno penso possa negare che il passaggio di un intera flotta di autobus di trasporto pubblico all'elettricità possa ridurre drasticamente le sostanze inquinanti e le complicazioni respiratorie.

Mettiamo in atto il cambiamento...le risorse per una volta ci sono, non sbagliamo strada.

Grazie. 

 

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Città inquinata

  1 commento  •  30/01/2018  •  Mauro

Leggo e sento in tv che Torino è la città piu' inquinata da polveri sottili. Forse ci sarebbe una soluzione, mettere nei tanti parchi che abbiamo in città una serie di grandi pale eoliche, che oltre a produrre energia per la città, provocano un tale spostamento d'aria ché le polveri automaticamente spariscono.

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Svoltare dal viale

  7 Commenti  •  25/01/2018  •  Noel

Volevo denunciare l'ormai prassi legittimata (visto che non vedo mai nessun vigile rilevare multe) di molti torinesi di svoltare a sinistra direttamente dal viale creando situazioni di pericolo per se stessi e per gli altri.

Esempio: corso regina in corrispondenza del rondò della forca, sono tantissimi che invece di prendere il controviale e diligentemente aspettare il semaforo, svolta direttamente dal viale creando code e rotture di scatole a chi vuole solo spostarsi serenamente.

Ormai la mattina è una scommessa: mi metto a destra sperando che non ci sia l'idiota di turno che gira o mi metto a destra rischiando che qualcuno si butti a dx per evitare l'idiota di cui sopra per guadagnare la strada libera?

La cosa che mi lascia basito è che questi idioti mettono anche la freccia per svoltare a sx un po' prima così se tu dietro rimani bloccato, loro hanno la coscienza pulita perché hanno messo la freccia e magari rispondono anche male pretendendo ragione sul loro comportamento incivile.

Forse non sanno che se per una banale distrazione qualche malcapitato li tampona non potranno avanzare alcuna pretesa perché stavano commettendo un'infrazione ed al massimo avranno un misero 50% e 50%.

Spero che un giorno dei vigili (che sicuramente avranno altro di più importante da fare e non sono sarcastico!) possano dedicare del tempo a cercare di porre un argine a questo malcostume che ormai è quasi legalizzato.

 

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Svoltare dal viale

  Senza commenti  •  25/01/2018  •  Noel

Volevo denunciare l'ormai prassi legittimata (visto che non vedo mai nessun vigile rilevare multe) di molti torinesi di svoltare a sinistra direttamente dal viale creando situazioni di pericolo per se stessi e per gli altri.

Esempio: corso regina in corrispondenza del rondò della forca, sono tantissimi che invece di prendere il controviale e diligentemente aspettare il semaforo, svolta direttamente dal viale creando code e rotture di scatole a chi vuole solo spostarsi serenamente.

Ormai la mattina è una scommessa: mi metto a destra sperando che non ci sia l'idiota di turno che gira o mi metto a destra rischiando che qualcuno si butti a dx per evitare l'idiota di cui sopra per guadagnare la strada libera?

La cosa che mi lascia basito è che questi idioti mettono anche la freccia per svoltare a sx un po' prima così se tu dietro rimani bloccato, loro hanno la coscienza pulita perché hanno messo la freccia e magari rispondono anche male pretendendo ragione sul loro comportamento incivile.

Forse non sanno che se per una banale distrazione qualche malcapitato li tampona non potranno avanzare alcuna pretesa perché stavano commettendo un'infrazione ed al massimo avranno un misero 50% e 50%.

Spero che un giorno dei vigili (che sicuramente avranno altro di più importante da fare e non sono sarcastico!) possano dedicare del tempo a cercare di porre un argine a questo malcostume che ormai è quasi legalizzato.

 

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Il mercato di corso Racconigi

  3 Commenti  •  25/01/2018  •  GM

Questo il testo di lettera inviata al Sindaco, alla Presidente di Circoscrizione, stampa, tv ecc. Mai nessuna risposta. Chissà perché...

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... In tempi di grandi e articolate analisi sociopolitiche, mi permetto di segnalare una piccola ma concreta realtà della nostra città: quella della pulizia, dell’igiene e del decoro dei mercati rionali. Di uno in particolare, quello di corso Racconigi (visto che ci abito accanto). Che dal lunedì al venerdì occupa il corso per mezza giornata – in realtà, più o meno dalle 4.30-5 del mattino alle 16 del pomeriggio, il sabato fino a sera molto inoltrata.

Ora, tutti dobbiamo lavorare ecc., ma ciò dovrebbe avvenire nel rispetto degli altri; e qualcuno (es.: polizia municipale, igiene ecc.) s’è mai preso la briga di vedere che cosa sono corso Racconigi e le vie limitrofe durante tutti i giorni lavorativi, sabato compreso? In breve: sede del corso spesso intasata ingombra di mezzi e cassette, traffico incarognito, sporcizia e lerciume dappertutto, scarti di frutta e verdura, imballi di ogni natura, toretti usati per lavare ogni sorta di merce (pesce compreso, alla faccia dell’igiene alimentare tanto evocata) e loro contenitori… Camion, furgoni, furgoncini, auto lasciati alla bell’e meglio… muletti e carrelli che vanno avanti e indietro come meglio aggrada loro, spesso incuranti delle regole della circolazione (devono lavorare)… Mezzi di cooperative che sostituiscono (?) l’Amiat lasciati sui marciapiedi (es.: angolo via Vigone) o nelle vie adiacenti (es.: via Luserna di Rorà) – con rispettivo lerciume tutt’intorno. Altri mezzi privati dediti alla raccolta delle cassette perpetuamente parcheggiati nei paraggi (es.: quello quasi all’entrata del garage di via Vigone, che a definirlo vetusto vien da sorridere)…

Le strade? Un lastricato di sporcizia, appunto. Certo, tutti i giorni (e al sabato sino a notte) sul corso lavorano i mezzi della nettezza urbana: ma l’unto e gli odori restano sempre… Unto e sporco anche sui marciapiedi di corso Racconigi. Idem nelle vie limitrofe. Già, perché lì chi pulisce? E il parcheggio interrato di via Vigone che cos’è diventato? Il primo piano è il magazzino neanche poi tanto occulto del mercato: però senza averne la struttura, le caratteristiche, la sicurezza… Alla faccia, appunto, della sicurezza e dell’igiene.

Domanda: ma la nostra amministrazione cittadina, nelle sue missioni all’estero, ha mai visitato i mercati – per dire – di Amsterdam, di Monaco (Baviera), in Francia? Non un filo di sporcizia: prima, durante e dopo il mercato.

Andate invece in corso Racconigi mentre i mercatali montano, e poi durante le ore di commercio, e poi quando se ne sono andati… E fate un giro per le vie adiacenti: godetevi il senso di pulito e la freschezza del luogo e il parcheggio selvaggio... E magari tornateci la domenica mattina, per assaporare gli afrori del pesce, o di chi – tanto lo fanno tutti – si lava l’auto al toretto…

I mercati sono ovviamente belli e utili ecc. ecc., tutti dobbiamo lavorare per vivere ecc. ecc. Ma se il senso civico e il rispetto per l’ambiente nel quale viviamo e per le norme che ne regolano l’uso qualcuno (mercatali e istituzioni preposte) li ha dimenticati (ammesso che li abbia mai conosciuti e rispettati), che cosa possono fare gli abitanti di quella zona?

Un cordiale saluto

Non sono d'accordo 23%
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Corso Grosseto - cavalcavia

  4 Commenti  •  22/01/2018  •  dadomaz83

Salve,

data la natura del cantiere, molto problematica, non sarebbe una buona idea arricchire le sezioni riguardanti i cantieri e la viabilità, con informazioni riguardanti lo stato dei lavori, ritardi previsti, problematiche, etc...?

Non sono d'accordo 0%
13 voti

Escrementi di cane

  1 commento  •  23/01/2018  •  MATTEO

Secondo me  attrezzare I marciapiedi di contenitori per raccolta esclusiva di escrementi di cane sarebbe un ottima idea anche io ho un cane ma la cacca va raccolta basta !!!!  Spero che questo problema serio venga risolto !!! 

Non sono d'accordo 56%
9 voti

Pulizia foglie.

  2 Commenti  •  06/01/2018  •  Mauro

Lungo la sede della metropolitana leggera, ci sono cumuli di foglie secche che otturano anche i tombini della fognatura. Chiedo perché non si creano squadre di volontari per rimuoverle?

Non sono d'accordo 12%
17 voti

(Ri)denominazione della linea 63 in linea 14/

  Senza commenti  •  02/01/2018  •  Darth Lagan

A fine 2011 la linea 14/ venne rinumerata 63 e prolungata fino al capolinea di via Negarville andando a coprire parzialmente il percorso lasciato scoperto dalla cancellazione del vecchio 63. In questi anni, a causa della gestione disgiunta delle linee, vi sono stati continui disguidi dovuti ai frequenti accodamenti con la linea 14 (con cui condivide buona parte del percorso e i cui orari di passaggio sono intervallati con quelli della 63). Sicuramente la situazione ora è migliore rispetto ai primi tempi, ma sono ancora frequenti gli accodamenti soprattutto in ora di punta (07-09). Visto il cambio di giunta (fu l'assessore precedente a voler fortemente mantenere una linea con numerazione 63) mi chiedo se non sia giunto il momento di tornare ai "vecchi tempi" e riportare ad una gestione congiunta la linea 14-14/ permettendo di intervenire tempestivamente in caso di problemi su una delle linee e garantendo una certa regolarità dei passaggi durante la giornata.

Non sono d'accordo 77%
13 voti

Per una migliore utilizzazione delle piste ciclabili

  2 Commenti  •  27/12/2017  •  Sergio Givone

Torino sta diventando una citta veramente ricca di piste ciclabili, ma vorrei dibattere su un punto: qual é  lo scopo di questa trasformazione strategica della viabilità urbana e non solo? Non credo che sia unicamente ricreativo, cioè un modo di trascorrere il tempo pedalando. Il vero scopo dovrebbe essere quello di rendere competitivo l'uso della bicicletta rispetto ai mezzi privati e pubblici per recarsi da un punto all'altro della città. Se le cose stanno così allora la maggioranza delle nostre piste ciclabili sono mal progettate, infatti esse non sono state ideate con l'intento di favorire lo scorrere delle due ruote. Facciamo un esempio: se una pista ciclabile si stende lungo il viale alberato compreso tra due careggiate (vedi Corso Montegrappa, Corso Sebastopoli) non è mai consentito l'attraversamento diretto delle bici dei corsi incrocianti. Se in prossimita di un incrocio la bici potrebbe avere il verde, essa deve con una improvvisa deviazione a destra attraversare la propria carreggiata (che in quel momento è in rosso), poi deve attraversare il corso incrociante (che in quel momento è in rosso), ottenuto il verde e attraversato il corso deve recuperare la ciclopista su viale centrale ripassando sulla propria carreggiata (che in quel momento è in rosso).

Invece di un semaforo verde ne ha dovuti superare tre rossi. 

Naturalmente i ciclisti trovano sempre la via di uscita (siamo italiani, no): fanno il percorso più breve infischiandosene della propria e altrui sicurezza.

Mi chiedo se non sia possibile consentire il passaggio delle bici in linea diretta con appositi semafori, come qualche progettista "illuminato" (è sufficiente che quel giorno sia andato al lavoro in bicicletta) ha fatto in alcuni attraversamenti, uno per tutti Corso Vinzaglio con Corso Matteotti.

Ci sono molte altre trasformazioni che le piste ciclabili dovrebbero subire per farle diventare vere alternative di mobilità, ma mi riservo di discuterle con voi nella prosecuzione di questo dibattito.

Non sono d'accordo 5%
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Realizzare la via pedonale più lunga d’Europa

  5 Commenti  •  27/12/2017  •  Gregorio

Via Garibaldi è attualmente la seconda strada pedonale più lunga d'Europa con 963 metri, in questa particolare classifica è preceduta dalla sola Rue Sainte-Catherine a Bordeaux con 1.200 metri. Perchè non provare a diventare i primi? 

Propongo i seguenti interventi a basso costo (tranne uno) che sommati garantirebbero una strada pedonale di 4 km.

- Piazza Statuto - Pedonalizzare totalmente la parte est. Con l'occasione si potrebbe anche sistemare la parte ovest in prossimità delle fermate degli autobus. Si potrebbero chiudere i due parcheggi laterali in superficie, utilizzati dalle auto anche solo per attraversare quel tratto di piazza, e realizzare due aree verdi.

- Via Garibaldi - Non necessita di interventi.

- Piazza Castello - Chiudere la parte est al traffico privato. Di fatto comporterebbe la chiusura totale della piazza al traffico privato perchè le auto provenienti da Via Pietro Micca non avrebbero più uscite ad eccezione di Via Viotti.

- Via Po - Pedonalizzare le corsie laterali.

- Piazza Vittorio Veneto - Chiudere al traffico privato in direzione est-ovest ed eliminare la sosta in superficie.

- Ponte Vittorio Emanuele I - Pedonalizzare le corsie laterali.

- Piazza Gran Madre - Il punto più critico e l'unico che comporterebbe costi rilevanti. Propongo di riprendere il progetto del sottopassaggio veicolare della piazza tra i corsi Moncalieri e Casale e del ponte di Corso San Maurizio. Tali opere consentirebbero di pedonalizzare anche i Lungo Po Diaz e Cadorna prospicenti i Murazzi intercettando il relativo traffico.

- Via Villa della Regina - Pedonalizzare la strada e piantumare uno/due filari di alberi (come suggerito in altri dibattiti). Un percorso pedonale in sicurezza invoglierebbe molti turisti, soprattutto stranieri, a percorrerlo per visitare la Villa.

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