DecidiTorino

Attività commerciali nel quartiere VILLARETTO , e immondizia lungo la strada

  Senza commenti  •  21/12/2017  •  Sabatino Palumbo

Vivo da ben 3 anni a Villaretto (Torino) dove risiedono all incirca 400/500 famiglie e in tutti questi anni prima che abitassi io ad ora,  non si è stato capaci di aprire nessuna attività commerciale? Quanto meno un alimenari visto il cospiquo numero di persone anziane che risiedono in zona. Bho! E poi dal quariere Villaretto a falchera visto che facciamo parte della città di Torino e possibile che lo stadone ( strada del Villaretto) sia senza illuminazione e senza un marciapiede???? Incentivate l uso dei mezzi pubblici e ci sono lungo la strada due fermate autobus che la sera sono completamente al buio , uno vuole raggiungere a piedi la Falchera e rischia di essere ammazzato non essendoci nessun marciapiede!!! Nel 2017?? Dai SVEGLIAMOCI che queste sono le cose che la gente vuole il minimo indispensabile non le cazzate!! Ah aggiungo tutto questo tratto e invaso anche da scarichi di immondizia a cielo aperto!! Altro che differenziata qui è il bronx ma le tasse le paghimo come chi vive in centro.. MI RACCOMANDO! Un occhio anche dalle nostre parti ogni tanto , che è vero che un pelino distanti siamo dal centro città!, ma sempre TORINO siamo!

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Comparto Giardinieri Comunali della Città di Torino: Rilancio o declino?

  1 commento  •  21/12/2017  •  Gabriele Nai Savina

All'Amministrazione Comunale della Città di Torino, Al Vicesindaco Guido Montanari, Al Presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci, All'Assessore al Verde Alberto Unia, Al Presidente della 6° Commissione Permanente Ambiente Federico Mensio, Al Vice Presidente del Consiglio Comunale e ex Assessore al Verde Enzo Lavolta

A tutti voi che avrete voglia di dare un contributo concreto alla discussione, .....

La Città di Torino ha bandito un concorso da 1 (uno) giardinere, ora la selezione si è conclusa e ha dato origine ad una graduatoria con 44 canditati idonei http://www.comune.torino.it/concorsi/2017/gradSp0117.shtml. Trovate giusto che la Città, in considerazione dell'età media attuale dei giardinieri attualmente in servizio che supera i 55 anni, delle molte limitazioni fisiche dovute all'età ed al lavoro usurante e del numero attualmente di 66 lavoratori, in drastica riduzione nei prossimi 5/6 anni in considerazione dei dovuti pensionamenti, debba, rispettando il bando procedere a quell'unica assunzione nel 2017, considerando che nel 2018 non ve ne saranno, o ritenete giusto che come chiesto in questi ultimi 8 (otto) anni l'Amministrazione si doti di un vero e proprio piano di assunzioni di giardinieri e che già quest'anno (2017) si avvalga di almeno di un manipolo di lavoratori e che si cominci così ad invertire quella tendenza che rischia in pochi anni di far sparire un Servizio che esiste da 148 anni consecuitivi e che ha visto la presenza contemporanea nei vari Magazzini Comunali di oltre trecento giardinieri sparsi nelle varie aree verdi della Città. Volete voi dunque che si mantenga quel patrimonio di arte, creazioni floreali, alberate urbane e spazi verdi con creazioni artistiche frutto del lavoro dei Giardinieri Municipali della Città di Torino o pensate che sia meglio che cadano nell'oblio del passato e un velo di dimenticanza e poca memoria cancelli anno dopo anno tutti i gioielli verdi che i nostri giardinieri fanno ogni giorno risplendere?

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Indice di Inquinamento CASA + AUTO

  4 Commenti  •  19/12/2017  •  Daniele Scollo

Visti i continui problemi di blocchi del traffico per macchine diesel Euro X con X basso (0,1,2,3,4), sarebbe secondo me giusto considerare congiuntamente l'impatto che una famiglia dà all'inquinamento cittadino: ad esempio una famiglia che vive in una casa con impianto di riscaldamento tramite TELERISCALDAMENTO + diesel euro 3 ha un impatto complessivo inferiore a una famiglia che ha un'auto euro5 ma ha un riscaldamento autonomo, magari non a gas oppure a gas ma che non rispetta limiti di orari o ha una caldaia molto vecchia.

L'idea sarebbe di trovare un modo di valutare complessivamente e realmente l'impatto che una famiglia dà all'inquinamento e far si' che su quel numero si possa decidere quali limitazioni o "bolli" far pagare. Bisogna anche considerare che un SUV euro 6 5000 di cilindrata puo' inquinare molto di piu' di un diesel euro 3 1300cc!

 

 

 

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Mobilità e blocchi del traffico

  2 Commenti  •  20/12/2017  •  Massimofederico

Da possessore di diesel euro 4 sono favorevole ai blocchi del traffico applicati a Torino.

La misura contribuisce a non peggiorare la qualità dell'aria quando è cattiva o pessima, tuttavia non la migliora. Inoltre scarica i disagi solo su una parte della cittadinanza.

Inoltre il traffico veicolare non diminuisce, o diminuisce poco.

A mio avviso tutte le auto, anche quelle meno inquinanti dovrebbero essere coinvolte nei blocchi. Ad esempio, quando scatta il blocco dei diesel euro 4, perché non fare scattare blocchi anche per i benzina? Una misura efficace potrebbe essere bloccare anche i benzina che viaggiano con solo una persona a bordo (x i diesel occorre essere in 3, per i benzina bisognerebbe essere almeno 2).

Questa misura potrebbe ridurre il traffico, l'inquinamento, distribuire più equamente i disagi e migliorare la viabilità, sia automobilistica che ciclabile

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Mantenimento della biblioteca GAM

  2 Commenti  •  19/12/2017  •  GianCarlo Antonelli

Possibile che si debba chiudere una biblioteca storica e licenziare 28 dipendenti?

Non si riescono a trovare i fondi?

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Abbattimento inquinamento in attesa dell'elettrificazione della mobilità

  3 Commenti  •  18/12/2017  •  Enrico F.

Segnalo una soluzione molto interessante che potrebbe essere implementata a costo zero o molto basso per l'amministrazione comunale (grazie ad un business model che fa leva sulla pubblicità e sulla fornitura di servizi complementari di connettività).  

Di seguito il link al sito web della società che ha vinto diversi premi internazionali. Qualora ci fosse interesse da parte dell'amministrazione posso fornire i contatti del CEO. 

https://greencitysolutions.de/en/ 

Con cordialità.

EF.

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Isolamento sociale - hikikomori

  Senza commenti  •  19/12/2017  •  Giorgio Gianella

Apparentemente potrebbe non sembrare un problema cittadino ma in realtà in Italia ci sono già oltre 100mila ragazzi e ragazze che soffrono di questo disagio e non pochi di questi risiedono qui a Torino. Sfrutto questo canale per sensibilizzare l'opinione pubblica e per informare i genitori in difficoltà che a livello nazionale si stanno già muovendo i primi passi e far conoscere il problema è il primo dei passi necessari per arrivare a ridare una vita a questi giovani.

Invito a consultare il sito www.hikikomoriitalia.it

 

 

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Collegamento pedonale via bianzè-via clemente

  Senza commenti  •  18/12/2017  •  Carme

Il tema è il possibile attraversamento pedonale da istituire tra via bianze e via clemente in zona cit Turin/Campidoglio per facilitare soprattutto durante l uscita degli alunni dalle scuole il deflusso ( sono presenti 3 scuole nello stesso isolato). In questo modo chi si trova dal lato di corso tassoni su via bianzè per atttaversare e proseguire naturalmente su via clemente non deve scavalcare le staccionate gtt oppure arrivare sino in piazza bernini per poi tornare indietro, dato anche che il tratto tra via Nicola Fabrizi e piazza bernini copre circa 400 metri, senza un attraversamento pedonale a metà perlomeno con semaforo arancione lampeggiante, quindi senza semaforo che ostacoli la viabilità.

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Elezioni di midterm

  2 Commenti  •  18/12/2017  •  Andrea

Buongiorno, con la presente propongo l'istituzione di elezioni di metà mandato per giudicare il rendimento dell'amministrazione, in puro stile americano. La cosa gioverebbe ai cittadini perché spronerebbe le amministrazioni a rendere di più. In caso di vittoria si confermerebbe il buon operato della giunta, in caso negativo si istituirebbe una nuova giunta mentre quella precedente andrebbe destituita ed esiliata al forte di fenestrelle a vita (o anche da altre parti, è ancora tutto da decidere) cosa ne pensate cari concittadini?

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Abolizione iscrizione al servizio mensa, scuola elementare

  Senza commenti  •  18/12/2017  •  Michele Patierno

Una tassa inconcepibile, l'iscrizione al servizio mensa dei piccoli studenti della scuola elementare.

Al costo del pasto bisogna aggiungere questa tassa senza senso, che incide non poco sui bilanci familiari.

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La Giunta con quali soldi dovrebbe riqualificare il Rettilario e il Michelotti?

  4 Commenti  •  15/12/2017  •  Enzo Lavolta

La Giunta Appendino ha scelto di Bloccare il progetto di riqualificazione del rettilario e del parco Michelotti. 

Alla luce delle ristrettezze di bilancio, e non essendo presenti nel Bilancio della Città di Torino finanziamenti pubblici destinati a questo scopo, la domanda è :

a quali servizi e altre opere dovrebbe rinunciare Torino per riqualificare il Rettilario ed il Parco Michelotti?

 

Il Comune di Torino aveva deciso nel 2016 come riqualificare l’ex area dello zoo al Parco Michelotti. Era il tassello che mancava al grande cambiamento metropolitano in chiave turistica avviato dieci anni fa con le Olimpiadi invernali.

Si trattava di un investimento di 15 milioni di euro, con un centianio di nuovi posti di lavoro per gli impiegati della gestione diretta.

Per l’indotto turistico esterno al Parco – in riva al Po – si stimava un ricavo di 4,7 milioni di euro. Secondo uno studio realizzato dal professor Alberto De Marco (del Politecnico di Torino) si prevedevano tra le 250 e le 275mila visite annue a regime. L’aumento del bacino di potenziali clienti delle strutture commerciali dell’area circostante avrebbe avuto un balzo compreso tra il 30% e il 54% al giorno.

L’idea di Biosfera era di Zoom Torino, la società che ha creato a una ventina di chilometri dal capoluogo piemontese il “primo bioparco immersivo”, con la ricostruzione di habitat africani e asiatici. Dopo la costruzione avviata nel 2008, ha tagliato il traguardo dei 300mila visitatori, chiudendo la fase di start up, raggiungendo il break even contabile e due milioni di marginalità operativa (Ebitda) nel 2015 nonché 110 dipendenti (stagionali compresi).

Le statistiche ci confortavano sul fatto che dei tanti turisti che affollano oramai la città e le sue bellezze, dai musei alle regge sabaude, è composta solo per il 18% da famiglie, per cui vi sarebbero stati margini interessanti di pubblico

Il master plan dell’area, infatti, prevedeva la realizzazione di una Children farm con una parte scoperta con animali domestici e una parte coperta, la Biosfera, dedicate all’ambiente tropicale. Nella zona di Marco Polo i visitatori avrebbero potuto rivivere la Cina del XII secolo, con un viaggio lungo la via della seta in un giardino botanico tra un tempio cinese e laghetti abitati dalle carpe koi. In Amazzonia, invece, sarebbe stato ricostruito l’ecosistema del Rio delle Amazzoni, con spazi dedicati al gioco e all’intrattenimento.

“Zoom City”, associabile anche a una iniziativa museale, sarebbe stata una interessante partnership pubblico-privata. L’investimento si sarebbe realizzato tra il 2018 e il 2020.

Il progetto era serio, rispettava le regole e, oltre tutto, sarebbe stato supportato da importanti flussi di capitale in arrivo, circostanza che non avrebbe potuto che fare del bene al sistema economico territoriale.

La Giunta Appendino ha scelto di non perseguire questa strada. Alla luce delle ristrettezze di bilancio, e non essendo presenti nel Bilancio della Città di Torino finanziamenti pubblici destinati a questo scopo, la domanda è :

a quali servizi e altre opere dovrebbe rinunciare Torino per riqualificare il Rettilario ed il Parco Michelotti?

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Eliminazione del Suk in città

  3 Commenti  •  09/12/2017  •  Alida

vogliamo dibattere su questo argomento?

eliminazione del suk e incentivazione per riciclo:

che la maggioranza dei cittadini sia sfavorevole al suk, mi sembra lapalissiano.. Che a Torino,  Amiat svolga un servizio-attività orientata al riciclo di beni (bici, abiti) negli ecocentri, non  tutti lo sanno ... Come fare per far conoscere queste sedi .........volantinaggio? Come sensibilizzare l'amministrazione comunale affinché vengano potenziate/incentivate queste attività di riciclo con eliminazione dei vari suk/barattolo via Carcano e borgo dora ? grazie x suggerimenti e dibattiti costruttivi.

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Situazione Parcheggi Santa Rita

  Senza commenti  •  07/12/2017  •  Alessandro Sena

La situazione parcheggi a Santa Rita è critica e quando ci sono i concerti e le partite è drammatica! Ho in mente varie soluzioni 1)  Istituzione di strisce blu che di sera diventano strisce riservate ai residenti. 2) Creazione di parcheggi pubblici a  pagamento interrati o multi piano non pertinenziali con tariffe agevolate per i residenti e sconti su attività commerciali per i non residenti (per esempio se fai la spesa nei negozi di zona non paghi la prima ora). Le aree per la costruzione di questi parcheggi potrebbero essere l'area sterrata di via Riccaldone/VIa Gradisca, Via Barletta dietro alla chiesa negli ex ospedali militari, Via Gorizia angolo FIladelfia nello sterrato dell'Asl, Piazza Montanari e sopratutto un emga posteggio multipiano in corso monte lungo dietro la caserma dei carabinieri. Altro punto da riscolvere urgentemente: il mercato di Santa Rita va spostato. La sua posizione genera traffico, inquinamento alle stelle e rallentamenti (se non blocchi) dei mezzi pubblici. L'ideale sarebbe spostarlo dentro agli ex Ospedali Militiari o dietro alla caserma dei carabinieri in COrso Monte Lungo (magari sopra al parcheggio interrato)

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Graduatorie scuole dell'infanzia, malattia del genitore.

  1 commento  •  06/12/2017  •  Maurilio Pavese

Per le iscrizioni, graduatorie di accesso alle scuole dell'infanzia, la Città di Torino attribuisce al fanciullo da iscriversi 27 punti per un genitore che lavora; attribuisce inoltre 150 punti per un genitore con gravi problemi di salute.

Se il genitore si trasferisce per motivi di lavoro fuori area GTT, si attribuiscono altri 8 punti al fanciullo per il disagio lavorativo del genitore.

Ora, se invece il genitore si trasferisce per motivi di salute, io direi di togliere al bambino i 150 punti prima attribuiti, naturalmente se i genitori sono sposati, se invece non sono sposati, io direi di togliere proprio il genitore, che già è malato, ancora si trasferisce per curarsi, ci mancherebbe che rimanesse come genitore, manco è sposato.

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Parcheggi riservati ai residenti zona Quadrilatero Romano

  Senza commenti  •  05/12/2017  •  Marco78

Buongiorno a tutt*

con la presente vorrei porre l'attenzione sulla questione parcheggi per residenti in zona Quadrilatero Romano.

Purtroppo ad oggi i residenti possono solo girare speranzosi per poter parcheggiare e tornare a casa. Chi vive in centro non può sempre permettersi un box (sfatiamo il mito).

Il dibattito mi piacerebbe si concentrasse di più su l'utilizzo dei mezzi pubblici e dei parcheggi a barriera o in struttura. (Non sono un tecnico ma con un eventuale l'aumento dei flussi nei parcheggi a barriera/interrati si potrebbe giustificare fare uno sconto?)

Questa proposta non si basa su nulla di nuovo. A Torino esistono già zone in cui sono presenti parcheggi riservati ai residenti (personalmente conosco zona p.zza Vittorio Veneto), quindi si tratterebbe solo di riconoscere lo stesso diritto anche ad altri.

Le lamentele sono molte ma in sintesi la percezione è stata che con l'aumento delle tariffe dei parcheggi per i residenti non è stato previsto alcun servizio migliorativo. 

Grazie per l'attenzione

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Piazza Castello una groviera: la pavimentazione in pietra va a pezzi

  3 Commenti  •  04/12/2017  •  lino.74

Il lastricato della piazza più importante di Torino è infatti ridotto ad una specie groviera: le eleganti lose collocate dopo la riqualificazione del 2000 nel giro di una decade necessitano già di una seria manutenzione. Sono anni che si sente parlare di interventi ma nulla, la giunta Fassino aveva promesso una sistemazione prima dell’estensione della Sindone del 2015 ma è rimasto tutto così: più di 900 lose rotte con più di 200 “rattoppate” con l’asfalto (sì, asfalto...), bell’immagine che diamo ai turisti. E' come se nel salotto di casa nostra sostituissimo alcune piastrelle in marmo con una bella colata di cemento, lo fareste? Mi chiedo perché, nelle vie adiacenti, le lose di pietra messe decenni prima sono ancora integre. Probabilmente sono fatte con un altro tipo di pietra o spessore, a questo punto la colpa è di chi ha studiato e/o fornito il tipo di pietra. Proporrei la sistemazione con un lotto di lose più resistenti da integrare man mano che le vecchie si rompono (e magari andiamo a chiedere alla ditta che ha fornito le lose se vuole partecipare alla spesa visto che ha preso soldi per del materiale che doveva durare in eterno).

Grazie  

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Sostituiamo la figura genitoriale ai bambini.

  2 Commenti  •  05/12/2017  •  Maurilio Pavese

Per l'accesso, graduatorie/liste di attesa alle scuole dell'infanzia comunali, viene formulata una graduatoria in base alla condizione lavorativa dei genitori e alla situazione familiare del fanciullo.

Ora, se due genitori si separano tra di loro (anche se non di certo con il figlio) io direi di non considerarne più uno dei due, indipendentemente dal fatto che continui ad occuparsi dei figli secondo varie forme e modalità, si prende il genitore che ai fini anagrafici non risulta più con il figlio (la residenza anagrafica può essere una sola) e lo si toglie dando al fanciullo un punteggio fisso per la mancanza di un genitore come se fosse orfano.

Poi se il genitore, coresidente ai fini anagrafici con il figlio, si risposa o in caso di omosessualità si unisce civilmente con altro soggetto, togliamo il punteggio fisso dato al fanciullo per mancanza del genitore e prendiamo il nuovo soggetto e lo consideriamo genitore anche se il genitore non coresidente c'è e si occupa dei figli.

In modo da sostituire (ai fini dell'accesso) la figura genitoriale ai bambini.

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Prevenzione a tavola

  2 Commenti  •  03/12/2017  •  Alessandra

Il tema della prevenzione in questi ultimi anni è stato sottovalutato portando ad un aumento nella popolazione di malattie. La prevenzione inizia a tavola e da Biologa nutrizionista mi piacerebbe far conoscere i benefici cha ha una sana alimentazione sulla salute.

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Ampliamento del Parco Ruffini

  8 Commenti  •  01/12/2017  •  Gregorio

Buonasera,

leggo con piacere che in questi giorni sono stati finalmente avviati alcuni lavori di riqualificazione del Parco Ruffini. Colgo l'occasione per proporre l'ampliamento del parco tramite l'annessione al medesimo del distaccamento abbandonato della Caserma Cavour di Corso Brunelleschi, oggi parzialmente utilizzato per ospitare il CIE.

L'area è di proprietà del Demanio Militare, il Comune potrebbe aprire un tavolo per discutere la cessione alla Città, a titolo gratuito o a prezzo simbolico, in parte come compensazione alla presenza del CIE ma soprattutto perché l'area restante è completamente abbandonata a se stessa ed in preda alla vegetazione (ormai si può definire una "zona forestale").

Per migliorare la fruibilità pedonale del "nuovo parco" si potrebbe chiudere al traffico la carreggiata ovest di Corso Brunelleschi (tratto Corso Trattati di Roma - Via Monginevro, lasciando l'accesso carrabile ai pochi residenti) in questo modo la parte centrale del viale (tratto Corso Monte Cucco - Via Monginevro, già oggi pedonale/ciclabile) sarebbe perfettamente integrata nel parco. Contemporaneamente si potrebbe istituire il doppio senso di marcia nella carreggiata est. La perdita di posti auto potrebbe essere compensata creando nuovi parcheggi della zona pedonale oggi esistente, l'impatto sarebbe comunque minimo rispetto al complessivo incremento dell'area verde.

Non entro nel merito del CIE perché c'è già un dibattito aperto, l'eventuale chiusura (la vedo difficile) aumenterebbe ulteriormente la superficie del parco ma la permananza non la vedo ostativa alla realizzazione dell'opera nella restante parte dell'area.

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Se l'aria inquinata uccide i nostri bambini dobbiamo cambiare lo stile di vita.

  4 Commenti  •  30/11/2017  •  Marco

Gli insegnanti sanno bene quanto l'inquinamento danneggi i polmoni, cuori e cervelli dei nostri figli. Sanno anche, purtroppo, che il loro sviluppo cognitivo si riduce, come la loro capacita' di  concentrarsi ed esercitarsi.

Come possiamo lasciare una assenza di regole, come è possibile che il nostro governo non legiferi al riguardo?

Come possiamo invitarli a passeggiare fino a scuola o a raggiungerla in bicicletta facendo finta di nulla?

Quello che si prova è un senso di abbandono e frustrazione. Perdita di fiducia nel prossimo e nella capacità del potere democratico di migliorare le nostre vite.

Perché utilizziamo la macchina per fare brevi tratti? Vogliamo esibire fino di fronte ai cancelli scolastici la nostra nuova vettura? Perché nelle nostre società dominano gli individui più egoisti e antisociali?

Siamo immersi nell'inquinamento sopra i limiti di legge, solo coloro che possono permettersi di vivere in quartieri con un po' più di verde se la scampano.

Io credo che dovremmo vietare la circolazione ed il parcheggio vicino alle scuole per evitare di far crescere i nostri figli in una nuvola di veleno.

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34 voti

Ridurre lo spreco dell'acqua: rendere i "turet" dei rubinetti temporizzati

  13 Commenti  •  30/11/2017  •  Andrea Mastroluca

L'estate appena trascorsa ci ha mostrato, nuovamente, quanto sia fondamentale evitare lo spreco d'acqua. L'assenza cronica di pioggia (nonchè della neve nei periodi invernali) sta provocando continui periodi di siccità, da ormai diversi anni. Nella nostra città i "turet" sono un elemento importante di arredamento urbano e di tradizione. Inoltre, la loro acqua è utile per anziani e bambini durante le torride giornate estive, se non addirittura necessaria per coloro che, indigenti, necessitano di acqua potabile gratuita.

Pertanto, la mia proposta è la modifica del meccanismo di emissione dell'acqua di tutti i "turet" della città, con l'inserimento del comando a pulsante, tipico dei rubinetti temporizzati. Questa soluzione permetterebbe di mantenere inalterata la tradizione e l'utilità dei "turet", ottendendo allo stesso tempo una drastica riduzione dello spreco di acqua potabile. Per di più, ritengo che sarebbe un segnale che servirebbe da monito e da esempio per tutti i cittadini che sprecano ancora troppa acqua nelle proprie abitazioni.

 

Non sono d'accordo 42%
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Chiusura del CIE di Via Mazzarello

  Senza commenti  •  01/12/2017  •  Gregorio

Buongiorno, 

propongo la chiusura del CIE di Via Santa Maria Mazzarello. Non entro nel merito dell'efficacia del centro perché non ho elementi per giudicare, non contesto nemmeno la sua apertura perché vivere in una comunità come una metropoli comporta anche condividerne i disagi. Mi limito a dire che è ormai aperto da molti anni (credo 17) e che i cittadini di Pozzo Strada e Borgata Lesna hanno sopportato tutti i disagi conseguenti in questo lungo periodo. Sarebbe quindi ora di valutarne la chiusura definitiva o almeno lo spostamento in altri quartieri, magari nuovamente in caserme o aree industriali dismesse.

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Albero di Natale Verde

  Senza commenti  •  30/11/2017  •  Enrico Mosca

Premetto che l'albero in Piazza Castello mi piace molto.

Propongo l'acquisto di un albero verde (sintetico) come quello gia presente a Porta Nuova.

Potrebbe essere posizionato ad esempio in Piazza Vittorio.

Proponete pure dove e come potrebbe essere questo albero.

La mia idea (sebbene utopica e costosa) sarebbe di rendere una delle piazze auliche di Torino come il Rockefeller Center di NewYork: l'albero e un palco su cui ospitare vari eventi legati al Natale.

Inoltre si potebbe fare ogni anno una gara in cui vari artisti (e cittadini (?)) propongono vari progetti di come addobbare e illuminare l'albero.

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Mancanza di trasparenza - sostituzione dell'Assessore

  1 commento  •  30/11/2017  •  Maurilio Pavese

Ogni anno l'educativa emette una circolare, non prettamente interna, a firma del dirigente, per regolare l'accesso alla scuole dell'infanzia, contenente notizie utili e necessarie alle famiglie.

Questa circolare non viene resa pubblica in quanto l'Assessore alle scuole Federica Patti si dice contraria perchè la maggior parte (e quindi non tutte) delle notizie sono riportate tra modulistica e informativa, e che lo stile del portale educativa (ma si può usare altro) non prevede la pubblicazione di circolari (ne hanno una in home page).

Ritenendo che la pubblica amministrazione dovrebbe avere tra le priorità principi quali la trasparenza ecc., si chiede la sostituzione dell'Assessore alle scuole.

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Un nuovo Museo a Torino, diverso e utile

  6 Commenti  •  29/11/2017  •  lino.74

Buongiorno a tutti.

Riflettendo sui benefici che porta l’Arte nelle zone di periferia (riqualificazione di zone degradate e maggiore attaccamento dei cittadini al proprio quartiere) ed essendo un assiduo frequentatore di tutti i Musei torinesi, mi è venuta in mente la creazione di un nuovo Museo a Torino che potrebbe chiamarsi MIM ovvero "Museo dell’Immigrazione e della Multiculturalità", posto nelle zone periferiche di Torino come ad esempio, quello di Ettore Fico, in Barriera di Milano, che sta avendo ottimi consensi (tempo fa un amico architetto mi disse che il vero successo del Museo è stata l'idea di farlo in quella zona).

Lo scopo di questo museo dovrebbe essere quello di favorire lo scambio e la conoscenza delle diverse culture presenti in città, capire i percorsi dei flussi migratori, la condizione socio-ecomica-storica  presente nei vari paesi nel momento in cui le popolazioni hanno deciso di lasciare la propria terra, conoscerne gli usi, i costumi, la loro musica e loro cucina.

Dividerei  gli spazi per aree geografiche dedicate (Europa, Africa, Asia e Americhe) dove si affrontano di volta in volta questi temi con installazioni video e materiale proveniente dai vari Paesi.

Per rendere “vivo” il museo, farei delle sale dedicate all’audizione (dove possono parteciparvi seminari informativi di vario genere, o testimonianze dal vivo di immigrati che raccontano la propria storia) e, come in altri musei, un’area ristorazione dove, oltre che creare un momento di svago e nuovi posti di lavoro, si possono fare dei menù degustazione relativi alle cucine delle etnie in questione: dev’ essere interessante saltare, in un unico menù da un paese all’ altro dello stesso continente e, magari servito da un rappresentante dell'etnia in questione, ascoltare l'origine e la storia di quel piatto!

Il materiale sparso per i vari enti della città c'è, si tratterebbe di accentralo tutto in un unico luogo, penso che trovare i finanziamenti privati non sia difficile (Fondazioni bancarie varie, e/o dare in gestione il ristorante che deve però rispettare dei valori etici e applicare prezzi popolari), di fabbricati in zona con costi vicino allo zero ce ne sono e potrebbe essere un bel modo per:

1- Dare alla città un Museo nuovo

2- Riqualificare un quartiere 

3- Creare dei posti di lavoro

4- Riappacificare e avvicinare le varie culture di Torino che si devono unire anzichè dividere.

 

Grazie per l'attenzione.

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